Credenze Esotiche è un progetto musicale nato nel 2025 dall’esperienza artistica e narrativa di Giovanni Villino. Giornalista professionista e autore di musica e di testi ha ripreso un percorso creativo che affonda le radici nella canzone d’autore italiana e nelle suggestioni della psichedelia. Il tutto riletto attraverso uno sguardo contemporaneo, libero da nostalgie e sempre aperto alla sperimentazione.
Il progetto Credenze Esotiche si muove lungo una traiettoria, sonora e letteraria, che privilegia atmosfere visionarie, liriche dense e una scrittura musicale essenziale ma fortemente evocativa. I brani sono costruiti come brevi narrazioni, frammenti di memoria e immaginazione in cui il testo mantiene un ruolo centrale, dialogando con arrangiamenti sobri, ipnotici e spesso sospesi. Credenze Esotiche esplora così il confine tra racconto e suono, tra parola scritta e musica, proponendo una ricerca espressiva coerente e riconoscibile, attenta alla forza del linguaggio e alla possibilità di raggiungere un pubblico ampio attraverso gli strumenti della diffusione digitale.
Le produzioni
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila i brani originali vengono scritti e registrati su sette musicassette, con modalità artigianali: sovrapposizioni successive di musica realizzate utilizzando una radio a doppia piastra. Una pratica che precede l’era della produzione digitale e che restituisce un suono grezzo, diretto, fortemente legato all’urgenza espressiva del momento. È una fase in cui le canzoni nascono come esercizio intimo e domestico, frutto di una scrittura istintiva, lontana da qualunque logica produttiva. Tutti i lavori sono pensati come concept album: raccolte coerenti, pensate come percorsi narrativi unitari più che come semplici sequenze di brani. Ogni canzone dialoga con le altre, contribuendo a costruire un immaginario fatto di visioni, introspezione, conflitto interiore e riflessione linguistica.

Nel 2008 la partecipazione al festival LiberArte ad Aspra, Baia dei Ciclopi. Due i brani che vengono eseguiti: Il fascino della Ragione e Credenze Esotiche.
Adesso sto lavorando al nuovo arrangiamento dei brani, ripartendo dalle registrazioni originali e servendomi del digitale e dei nuovi strumenti potenziati dall’AI. È un processo di traduzione, non di riscrittura: il nucleo resta quello di allora, ma cambia il modo di farlo suonare oggi.
Attualmente sono cinque gli album disponibili online: Controversia e autocoscienza, Enigmistica, In divenire, Di Riflessi e altre impressioni, Zu den Sachen (Selbst). Un singolo: Credenze Esotiche. Sono lavori che restituiscono in modo chiaro la matrice psichedelica e cantautorale del progetto, insieme a una forte centralità del testo.
Completa la discografia l’EP Ciatu di lu cori, un percorso di recupero e valorizzazione della lingua siciliana, utilizzata non in chiave folklorica ma come strumento evocativo, intimo e poetico. Un lavoro che mette al centro il suono delle parole, il loro respiro emotivo, e che rafforza ulteriormente l’identità di Credenze Esotiche come progetto di confine tra musica, linguaggio e memoria.
Album
Controversie e autocoscienza (1999 scrittura – 2025 arrangiamento)

Controversie e autocoscienza è un disco che non chiede permesso. Otto tracce costruite attorno a una tensione costante: quella tra il pensiero che si fa largo e il mondo che resiste. Si apre e si chiude con Il Fascino della Ragione, e già nel titolo c’è tutto il paradosso di un album che ragiona ad alta voce. Si traccia un arco interiore, il risveglio e la scoperta, il momento in cui smetti di subire e cominci a scegliere. È un disco per chi ama pensare mentre ascolta, e ascoltare mentre pensa.
Tracce
Enigmistica (1999 – 2025 arrangiamento)

Enigmistica è un disco che si presenta come un gioco e si rivela come un labirinto. Sette tracce che mutuano il loro titolo dal mondo della enigmistica classica, quella delle domeniche in poltrona, della matita appuntita, del tempo che scorre senza fretta, e lo trasformano in qualcosa di completamente diverso: un territorio elettronico e indie dove ogni brano è un indizio e l’ascoltatore deve trovare la soluzione da solo. «Enigmistica» è un album costruito per essere riletto. Come un rebus che cambia significato a ogni ascolto.
Brani
Ciatu di lu cori (2008– 2025 arrangiamento)

Ciatu di lu cori, il fiato del cuore. Non il battito, non il suono: il respiro. Quella cosa invisibile che c’è finché c’è, e quando manca ti accorgi che era tutto. Cinque tracce che nascono da un incrocio improbabile e necessario: l’egregore, quella forza collettiva che si genera quando più menti condividono la stessa visione, incontra il dialetto siciliano, lingua che non descrive il mondo ma lo abita dall’interno. Non è folk. Non è world music. È qualcosa che assomiglia a un rito privato diventato disco. «Ciatu di lu cori» è un disco che parla a bassa voce. Bisogna avvicinarsi per sentire.
Brani
Zu den Sachen (Selbst) (1998 scrittura – 2025 arrangiamento)

Zu den Sachen (Selbst), guardiamo alle cose stesse. Il prestito è husserliano, la riduzione è sentimentale. Husserl chiedeva di sospendere i preconcetti e tornare all’esperienza diretta delle cose. Questo disco fa lo stesso ma il fenomeno che mette a fuoco è il più antico e il più irrisolto: il rapporto tra un uomo e una donna, il momento in cui due mondi si cercano, si sfiorano, si completano o si mancano per un millimetro che vale tutto. «Zu den Sachen (Selbst)» non spiega il rapporto tra uomo e donna. Lo attraversa. Come si attraversa un’esperienza: senza garantire l’uscita dall’altro lato.
Brani
In divenire (2012 scrittura – 2025 arrangiamento)

In Divenire è il disco di chi ha smesso di correre e ha cominciato a camminare. Non per stanchezza ma per scelta. Dieci tracce che portano nel titolo la loro stessa filosofia: il divenire non come transizione verso qualcosa di definitivo, ma come stato permanente. La maturità, qui, non è un traguardo. È un modo di stare nel mondo con meno urgenza e più ironia, con meno bisogno di essere capiti e più capacità di capire.
Brani
Di riflessi e altre impressioni (1998 scrittura – 2025 arrangiamento)

Di Riflessi e altre impressioni nasce da una forma prima ancora che da un contenuto. Le strofe si specchiano, si rispondono, si ribaltano e la differenza che rimane tra il verso e il suo riflesso è esattamente lo spazio in cui vive la poesia. Quello spazio sottile tra chi guarda e ciò che vede. Tra chi si riflette e il riflesso che non torna mai identico. Dieci tracce che hanno la struttura delle impressioni — nel senso pittorico del termine. Non la realtà fotografata, ma la realtà filtrata attraverso la luce di un momento preciso, irripetibile.
Brani
Credenze Esotiche (2000 scrittura – 2025 arrangiamento)

Credenze Esotiche è un singolo che prende in prestito il titolo da un passaggio contenuto nell’opera di Stephen Stich, la Frammentazione della Ragione, dalla sua critica alla psicologia del senso comune, alla fragilità delle credenze che diamo per scontate e lo trasforma in un invito. O forse in una trappola. O forse, come spesso accade, in tutte e due le cose insieme. L’esotico non è altrove. È lo scarto tra ciò che credi e ciò che è. Stich lo chiamava frammentazione della ragione. Il brano lo chiama viaggio. «Credenze Esotiche» è una canzone che suona come un’apertura e funziona come una vertigine.
Brani
