La scorsa settimana ho mangiato delle patatine fritte molto buone, anche se – vi sorprenderò – non amo la frittura. Perché vi dico questo?

Facebook sceglie cosa ognuno di noi deve pubblicare.

In che modo?

Al netto delle doverose eccezioni, chi pubblica su Facebook lo fa per ottenere reazioni (like, commenti e condivisioni).

Se io pubblico contenuti “a rischio” o su argomenti “scomodi” avrò una certa visibilità, ovvero Facebook farà vedere il mio post a una platea molto limitata.

Se io pubblico contenuti “comodi”, di evasione o ricordi familiari avrò un impatto maggiore sui miei contatti.

Il gioco è, quindi, fatto. L’utente medio tenderà a pubblicare i post su temi più semplici e leggeri.

Cosa fare?

Nulla. Lo strumento è questo, basta conoscerlo per regolarsi.

Ps. Ecco spiegato incipit e foto di questo post.

By Giovanni Villino

Giornalista professionista con un’anima tech e una vocazione per l’innovazione nei media. Laureato in Filosofia, da oltre vent’anni lavora nel mondo dell’informazione, raccontando la società e i suoi cambiamenti con attenzione al linguaggio e alle nuove tecnologie. Redattore del Giornale di Sicilia on line. Già supervisore editoriale e vicecoordinatore di redazione di Tgs, Telegiornale di Sicilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *