Redbull a Palermo. Quel video parodia che redime i peccatori

6 risposte a “Redbull a Palermo. Quel video parodia che redime i peccatori”

  1. Avatar Riccardo
    Riccardo

    Caro Giovanni,
    dopo mia moglie, sposo ogni tua singola parola. 😂😂
    Sei un grande! Un abbraccio

    Riccardo Perissinotto

  2. Avatar Antonio
    Antonio

    Condivido ogni singola parola, infatti in minori righe ho espresso lo stesso concetto, commentando l’articolo su palermotoday. Come ho già detto, tantissimi palermitani preferiscono essere rappresentati dalla parodia di Matranga e Minafó.

  3. Avatar Davide
    Davide

    Ciao,
    Vivo da più di vent’anni in Emilia e devo dire che quando vengo a Palermo, godo della sua bellezza e soffro per la sua trascuratezza.
    A mio parere le colpe vanno divise al 50%.
    È vero, il palermitano è il primo a sporcare, a creare il traffico non rispettando il codice della strada e a parcheggiare in maniera scomposta, ma è anche vero che il cittadino di Palermo viene lasciato da sempre in balia di se stesso dall’amministrazione comunale.
    A volte basterebbe qualche piccolo accorgimento….qualche esempio?
    Se rifacessero le strisce in viale Regione Siciliana, probabilmente chi si trova in fase di sorpasso si metterebbe a sx e chi no a dx.
    La totale mancanza di strisce ci porta a muoverci in maniera scombinata e l’ampiezza della strada permette di formare anche 4 corsie immaginarie, creando il caos.
    Se si mettesse un cestino ogni 50 mt in tutte le strade, probabilmente il cittadino si sentirebbe invogliato a cestinare il tovagliolo dopo aver mangiato un’arancina piuttosto che gettarlo per terra…

  4. Avatar Bebo
    Bebo

    Io l’ho visto piu’ come denuncia dell’incivilta’ panormita, proprio perche’le riscariche selvagge le creano I palermitani, quelli del sinnacollando.

  5. Avatar Claudia
    Claudia

    Anche a me la parodia non è piaciuta. È bello guardare il bello, la monnezza la conosciamo e non abbiamo bisogno di pubblicizzarla. Li inviterei ad aspettare i creatori delle discariche per intervistarli.

  6. Avatar Andrea
    Andrea

    Come disse il grande Totò Schillaci, sono totalmente d’accordo al 50%. Vero è che esiste l’inciviltà dei palermitani che che considerano gli spazzi pubblici semplicemente pattumiere e quindi si sentono autorizzati a buttare per le strade di tutto, ma è altrettanto vero che ciò avviene perchè chi ha la responsabilità di amministrare questa città non ha mai saputo o voluto fare niente per correggere questa inciviltà. Se un cittadino si trova in una strada pulita e ben curata, ci penserà 1000 volte prima di buttare per terra anche un semplice fazzoletto di carta. “L’Ollando” ne è il più grande colpevole visto che è il sindaco più longevo di Palermo. Non ha voluto o non ha saputo gestire l’AMIA, la Gesip ed adesso la RAP, con un esercito di operai Palermo affonda nella spazzatura. Il nostro Ollando ha imposto ai cittadini il Tram, perchè la rete metrò era sponsorizzata dell’allora Presidente della Provincia di Palermo Avv. Musotto, non perchè c’era una ragione più valida sulla scelta del Tram contro la metropolitana. La parte politica che viene rappresentata dal nostro Ollando ormai da tempo sa solo dire no, no a tutto. No alle discariche, no agli inceneritori, no ai termovalorizzatori. queste scelte ideologiche stanno facendo affondare l’isola in mezzo ad un mare di spazzatura. Scelte ideologiche stupide e propinate da imbecilli che poi hanno anche la sfacciataggine di lamentarsi se il costo del riscaldamento è esagerato, se il costo dell’energia elettrica è un furto. Sempre per posizioni ideologiche ottuse ed assurde ricordo a tutti che per una presunta tutela ecologica dell’ambiente è stato bocciato il progetto della sopraelevata di viale Regione Siciliana, di quel progetto che avrebbe veramente decongestionato la città dagli ingorghi e quindi dall’inquinamento ci sono rimasti i plinti sopra i quali sarebbero stati collocati i pilastri della sopraelevata. Plinti che giornalmente ci ricordano della monumentale “minchiata” fatta per assecondare ancora una volta scelte ideologiche ottuse, e per la vergogna di quanto combinato, il nostro Ollando o chi per lui ha deciso di nascondere i plinti piantandoci tutt’attorno centinaia di buganvillee. Sempre per assecondare un presunto ecologismo ideologico propinato da imbecilli decidiamo di chiudere le raffinerie petrolifere di Gela e di Augusta, ma in contemporanea il Governo Nazionale autorizza nuove trivellazioni nelle coste sud della Sicilia e nell’entroterra Gelese, con il tragico risultato che adesso il petrolio siciliano viene raffinato in Liguria e dopo da perfetti “coglioni” ci ricompriamo la benzina ed il Gasolio realizzati con il nostro petrolio. Concordo con quanto contenuto nell’articolo e suggerisco di fare le battaglie per i termovalorizzatori che ci permetteranno di smaltire i rifiuti e produrre energia elettrica, pretendere la realizzazione della sopraelevata si viale Regione Siciliana per veramente decongestionare il traffico cittadino, altro che la recente “cazzata” del tunnel sottomarino. Dobbiamo creare un movimento di opinione affinchè il nostro petrolio sia veramente nostro e non essere costretti a ricomprarcelo.

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