La scuola in era COVID ha mostrato e continua a mostrare il volto migliore.

Quello degli studenti che guardano con fiducia al futuro. Quello di chi ha scelto la vaccinazione come unica strada per uscire da un incubo chiamato pandemia. Ma anche quello di una scuola che con i professori, il personale scolastico e i presidi fa di tutto per riorganizzare la didattica e permettere le lezioni in presenza.

A questo, tuttavia, si accompagna anche la situazione non sempre felice degli ambienti scolastici. Quegli ambienti che spesso si trovano all’interno di edifici che un tempo ospitavano appartamenti o che sono stati realizzati per civili abitazioni. Ed è così che non tutto appare così facile… Specialmente in un momento storico in cui è necessaria la messa in atto di misure per il contenimento del contagio.

Per Tgs sono andato all’istituto de Cosmi. Una delle scuole palermitane con un passato storico straordinario. Ospita oltre mille studenti divisi in due plessi.

Un palazzo alto cinque piani. Siamo in via Leonardo Ruggeri, al civico 15. Qui aule sono all’interno di ambienti che avrebbero dovuto accogliere appartamenti e non spazi per l’attività didattica.

Ed è così che incontro il professore Ninni Sciortino, il preside del liceo delle scienze umane, linguistico ed economico sociale. Sono tre gli indirizzi per una scuola che costituisce un riferimento per il territorio e che, anno dopo anno, vede una costante crescita di richiesta di iscrizioni.

Negli occhi del professore Sciortino ma soprattutto nelle sue parole c’è la rabbia per una situazione che si trascina da anni. Per l’assenza di risposte, per l’impossibilità di poter cambiare strutturalmente gli ambienti scolastici. L’edificio non è di proprietà pubblica e qualsiasi intervento richiesto, anche dal punto di vista della manutenzione, richiede tempo, troppo tempo. A sottolinearlo è lo stesso professore Sciortino.

Tanta rabbia ma mai rassegnazione. Ci si è dati da fare in quella scuola. Si sono destinati ambienti di rappresentanza ad aule. Qui è una lotta continua nel nome dell’attività didattica che non può e non deve fermarsi.

Di seguito il mio servizio per TGS.