Il 10 gennaio del 1991, l’imprenditore Libero Grassi scrisse una lettera al Giornale di Sicilia, iniziando con “Caro estortore…” quella presa di posizione coraggiosa contro il racket mafioso che risuona ancora oggi, a 34 anni di distanza.
In questo episodio, riflettiamo sull’eredità di Grassi e sull’importanza della sua lotta per la libertà economica e civile. Discutiamo anche dell’iniziativa di Addiopizzo, che ha presentato la nuova app del consumo critico antiracket, “Pago chi non paga”, alla presenza di figure istituzionali e della società civile.
Come possiamo continuare il percorso tracciato da Libero Grassi nella lotta contro le estorsioni e per la difesa della libertà?
Ascoltate l’episodio
Unitevi alla conversazione, condividete le vostre riflessioni e contribuite a mantenere viva la memoria e l’impegno di Libero Grassi.








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