L’AI Overview è una di quelle grandi rivoluzioni che arrivano col sorriso da Silicon Valley ma portano con sé pure quell’aura di ennesima sciagura per il giornalismo. Da qualche tempo noi giornalisti studiamo questa nuova funzione di Google. Siamo passati velocemente dalla curiosità alla diffidenza. La certezza è una: AI Overview sta togliendo il lavoro. Lo toglie a tutto il comparto dell’informazione: editori e imprese digitali inclusi. E lo fa in un modo semplice.

Negli ultimi mesi ho visto più di un collega mettersi le mani tra i capelli mentre assiste a un crollo vertiginoso di visitatori. Ci si è chiesti: ma dove stiamo sbagliando? Cosa è successo? Chi sta lavorando male? Il giornalista? Il tecnico informatico? Il grafico?

Ci sono agenzie di marketing che si stanno arrampicando sugli specchi improvvisando strategie che evaporano dopo una settimana. Tutti cercano un paracadute che non c’è. E Google, nel frattempo, continua per la sua strada.

Il problema del crollo di visite che in tanti stanno constatando non è da ricercare in qualche papocchio Seo, nella sitemap o in qualche errore di caricamento dei giornalisti. La questione sembra avere un nome: “AI Overview”. Parliamo della naturale evoluzione della Search Generative Experience: lanciata negli Stati Uniti nel 2024, è arrivata in Europa nel 2025 come una piena di novembre.

Il meccanismo è semplice, terribilmente semplice. Digiti una ricerca su Google e lo stesso Google legge migliaia di pagine al posto tuo, ricompone il tutto con Gemini e ti offre una risposta discorsiva già pronta, bella confezionata in un riquadro colorato in cima alla pagina. I link alle fonti? Ci sono ma è come se non ci fossero. Sì, perché sono un po’ defilati, a destra o sotto… come gli invitati di troppo a un matrimonio. Il punto è questo: a un utente la risposta che dà AI Overview basta. L’utente si ferma lì. Non clicca. Non va oltre, non visita i siti da cui quelle informazioni sono state pescate.

Risultato: un crollo di traffico senza precedenti.

Diversi addetti ai lavori citano “Similarweb” che racconta un anno da brividi: da metà 2024 a maggio 2025, le visite ai siti di news passano da oltre 2,3 miliardi a meno di 1,7 miliardi al mese. Nel frattempo le “zero-click searches” crescono dal 56% al 69%. Negli Stati Uniti alcune grandi testate perdono fino al 40% del traffico web.

In Italia siamo purtroppo nella fase del “stiamo capendo cosa succede”. La Fieg, la federazione degli editori, ha anticipato tutti e ha già depositato un ricorso all’Agcom contro AI Overview e AI Mode, accusando Google di violare il Digital Services Act.

In un comunicato del 15 ottobre 2025, Fieg spiega come Google stia diventando un ‘traffic killer’: «Google sta anteponendo le sue risposte AI alle query degli utenti integrandole direttamente nell’elenco dei risultati, senza dover cliccare sulle fonti originali, ossia i siti degli editori. Stiamo parlando di un prodotto che non solo si pone in diretta concorrenza con i contenuti prodotti dalle aziende editoriali ma che determina anche una riduzione della loro visibilità e reperibilità, e quindi dei relativi introiti pubblicitari, minacciando il loro rifinanziamento. Ciò ha gravi conseguenze per la sostenibilità economica e la diversità dei media, con tutti i rischi correlati alla mancanza di trasparenza e al proliferare dei fenomeni di disinformazione nel dibattito democratico».

AI Overview, oggi, è una scatola chiusa di cui non sappiamo quasi nulla.

Tre le domande che dovremmo porci, prima di tutto come utenti:

  • Quali fonti sceglie?
  • Perché alcune sì e altre no?
  • Con quali criteri assembla il materiale che poi offre come verità?

Google non indica più percorsi. Li percorre “in solitudine” e poi ti racconta com’è andata. Ma chi controlla questo meccanismo? Chi lo addestra? Con quali criteri?

Sicuramente, oltre a un problema che deve coinvolgere Ordine dei giornalisti e sindacato, questo nuovo sistema ci pone di fronte a una domanda: la “click economy” è finita? Forse è il caso di cominciare a pensare ad altro per attirare e mantenere i lettori fidelizzati e, quindi, inserzionisti?

Dobbiamo per forza immaginare a qualcosa che non dipenda dall’algoritmo di turno. Forse, e lo dico con prudenza, questa vicenda di Google potrebbe essere persino un’occasione determinante per ripensare il nostro mestiere, per tornare a fare informazione di qualità e che non sia messa lì per elemosinare o acchiappare un click.

Per approfondire

Ecco un elenco di siti che parlano di AI Overview e del crollo di visite dei giornali:

  • avantgrade.com: Il Crollo del Traffico Organico: L’Impatto di AI Overview – Analizza come AI Overview di Google ha ridotto il traffico organico e modificato il comportamento degli utenti. avantgrade
  • studiotarantelli.it: Crollo delle visite dei siti web su Google per AI Overview – Riporta il problema del calo di visite sui siti web collegato all’introduzione di AI Overview. studiotarantelli
  • insidemarketing.it: Qual è l’impatto di Google AI Overview sul traffico dei siti? – Raccolta dati di network editoriali internazionali come Digital Content Next e Professional Publishers Association sulle perdite di traffico dopo AI Overview. insidemarketing
  • key4biz.it: Come l’AI Overview di Google sta cambiando il traffico online – Approfondimenti sul calo medio del 10-25% del traffico referral Google per gli editori nel 2025, impatto sulle testate e reazioni di grandi e piccoli editori, AI Overviews di Google sta mettendo in crisi il traffico di siti web – Caso New York Times e altri, percentuali e analisi. key4biz+1
  • edunews24.it: Google AI Overview e la crisi del traffico: il giornalismo digitale nell’era dell’IA – Motivi dettagliati del calo visite e riflessioni sulle nuove strategie editoriali. edunews24
  • xpert.digital: Il crollo del traffico è qui: perché l’intelligenza artificiale di … – Il ruolo di ChatGPT, Google AI e la “stanchezza da notizie” come cause interconnesse del declino del giornalismo digitale. xpert
  • mediatrends.it: ChatGpt porta più traffico ai siti di informazione, ma è … – Un’analisi del traffico proveniente da ChatGpt e Perplexity, con focus sul rapporto quantità-audience. mediatrends
  • htt.it: Google e AI Overview. Il crollo del traffico Organico. – Studi quantitativi sugli effetti di AI Overview: dal 18% al 30% di calo medio per query informative e riduzione del CTR fino al 34,5%. htt
  • reddit.com: Google AI Overview sta peggiorando la qualità delle informazioni attinte dal web. – Discussione di utenti sulle conseguenze qualitative oltre che quantitative. reddit

By Giovanni Villino

Giornalista professionista con un’anima tech e una vocazione per l’innovazione nei media. Laureato in Filosofia, da oltre vent’anni lavora nel mondo dell’informazione, raccontando la società e i suoi cambiamenti con attenzione al linguaggio e alle nuove tecnologie. Redattore del Giornale di Sicilia on line. Già supervisore editoriale e vicecoordinatore di redazione di Tgs, Telegiornale di Sicilia.

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