Il flusso di foto e di messaggi che vedo e leggo sui social lasciano ben sperare.


Nelle ultime ore vengono condivise immagini di famiglia e foto di gruppo sorridenti.
Commenti e reazioni parlano di auguri e felicità.
Un mondo diverso, meno rabbioso.
Non so se quello che si cela dietro i pixel sia corrispondente alla stato condiviso. E non me ne voglio occupare. Preferisco immaginare che tutto sia così come appare.
Di certo oggi i miei auguri sono rivolti principalmente ai disconnessi. A coloro che non leggeranno neanche questo post, proprio perché disconnessi.
A coloro che nel mondo reale hanno deciso di immergersi o sono sprofondati.
A coloro che vivono appieno la felicità del vedersi, parlarsi e abbracciarsi. E a coloro che fuggono dal virtuale per non soffrire, perché non sopportano l’idea di inadeguatezza che li assilla.
Ai disconnessi auguro di ricevere una telefonata, di quelle analogiche… quelle di una volta.
Auguro la gioia di sentirsi pensati.
E ancora di avere la possibilità di assaporare ogni secondo del proprio tempo tenendo fermo il pollice sul display del telefonino.

Il tempo è gratis ma è senza prezzo.
Non puoi possederlo ma puoi usarlo.
Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.
Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.
(Harvey MacKay)

Ps. Perché scrivere un augurio a chi non lo leggerà? Il post è stato scritto per coloro che sono connessi… affinché chiamino un disconnesso 🤗❤️

By Giovanni Villino

Giornalista professionista e siciliano creativo. Supervisore editoriale e vicecoordinatore di redazione di Tgs, Telegiornale di Sicilia. Appassionato di social media e sostenitore del citizen journalism.

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