Come giornalista sono, posso dire, da sempre immerso nel mondo dei social media e dell’Intelligenza Artificiale. C’è poi un amore che resta eternamente ancorato al passato: la musica. E in un pomeriggio di nostalgia, ho deciso di unire queste due passioni in un esperimento che ha del fantascientifico. Parliamo di un arrangiamento di un brano con AI, in particolare Suno.
Oggi sono entusiasta di annunciare l’uscita del video musicale di un brano che ho scritto alla fine degli anni Novanta. E sì, l’ho portato alla luce grazie a una collaborazione inedita tra un’antica musicassetta e i più moderni algoritmi di AI.
La sfida: polvere, nastro Magnetico e Audacity
Tutto è iniziato riaprendo una vecchia scatola dei ricordi. Lì, in mezzo a biglietti di diversi concerti e foto sbiadite, ho trovato diverse musicassette. Su quei nastri magnetici, pieni di fruscii e imperfezioni, ci sono decine e decine di demo. Da giovane ero convinto di poter vivere della mia arte. Ma il talento è roba assai rara… e in me non c’era tutto quello che serviva per compiere il grande salto.
Tra i brani ne ho riascoltato uno: Aluè. Il testo che avevo scritto alla fine degli anni Novanta insieme alla melodia risale a un’epoca pre-digitale. La qualità era, ovviamente, analogica e precaria. Il primo passo del mio progetto è stato quindi un’operazione di salvataggio archeologico: ho digitalizzato la traccia e l’ho passata sotto le “cure” di Audacity. Ho lavorato per ripulire il rumore di fondo, stabilizzare il volume e isolare quel che restava della mia voce e della chitarra e armonica a bocca.
Qui il brano originale.
Il Laboratorio AI
Con la demo originale finalmente in formato digitale e abbastanza pulita, è iniziata la parte più emozionante, quella da social media junkie e appassionato di AI: l’arrangiamento.
Ho caricato la mia traccia grezza sulle piattaforme più innovative del momento. Ho cercato di sperimentare con più piattaforme AIVA (Artificial Intelligence Virtual Artist), un tool noto per la sua abilità nel creare composizioni complesse, per vedere come avrebbe sviluppato l’armonia di base, e Udio. Ma mi sono soffermato di più su Suno che ha dimostrato di essere incredibilmente abile nel generare arrangiamenti completi e produzioni vicine alla mia sensibilità.
L’Intelligenza Artificiale ha preso la mia melodia essenziale e l’ha vestita di suoni contemporanei, strumenti complessi e un sound design che, onestamente, non avrei mai potuto realizzare da solo.
Il risultato finale mi emoziona tantissimo! Ascoltare il brano con questo arrangiamento è un po’ come viaggiare nel tempo: è esattamente quello che avevo sempre immaginato per questa canzone, ma che la tecnologia dell’epoca non mi permetteva di raggiungere.
Ecco il brano arrangiato con AI
(clicca qui per ascoltare e vedere il video in alta definizione)
Da giornalista che segue l’evoluzione della tecnologia, tengo a un punto fondamentale: l’AI è un fantastico strumento di supporto, un co-produttore, una DAW super-potente. Ma la paternità dell’opera, l’ispirazione e l’anima del brano sono 100% mie.
Per chi volesse verificare l’origine umana e analogica di questa traccia, qui potete trovare la demo originale registrata su musicassetta, prima dell’intervento dell’AI:
🔗 Link alla Prova di Paternità Originale (Demo Anni ’90): https://www.youtube.com/watch?v=JUmF7q6VZy0
Adesso, il viaggio dalla musicassetta al video ufficiale è completo. Spero che questo esperimento sia di ispirazione anche per altri. Riprendiamo in mano la nostra creatività e facciamoci aiutare dalla tecnologia.
Ascoltatelo, guardatelo e, da appassionato di social media, fatemi sapere cosa ne pensate di questa fusione tra passato e futuro della musica nei commenti!
